“in questi periodi neri spettacolari”

la penultima versione di latino della mia vita, l’accademia di teatro, la facoltà di scienze politiche, le pinte di birra, i conati di vomito, le bozze da sistemare, le proteste da organizzare, la redazione che mi licenzia sicuro, stavolta cazzo se mi licenzia!, i miei capelli pisciatissimi, il sonno che non ho, il pc che non và, questa cazzo di fissazione che tutti hanno con glee che io non ho mai capito cosa ci sia di così eccitante ancora dopo 4595409 stagioni, questa tesina che non si prepara da sola, hegel e hanna arendt che stanno insieme come i cavoli a merenda, questa cazzo di bozza che non mi va di correggere, e le canzoni deprimenti, e montalbano alla televisione che almeno per qualche ora i miei genitori sono zittiti, e io che posso andare lontanissimo ma non ci vado se mi chiedi di restare, e tu, cazzo, tu che dovresti essere l’unico sollievo a questo caos che ho sempre avuto, che avrò ancora e che ho adesso, tu che dove cazzo sei adesso, tu che non mantieni le promesse, tu che invece ti diverti ad essere la cosa più snervante tra tutte. 

@1 anno fa
#fuck hate sad